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T.U. 13/01/2006
Art. 102 (Bandi e avvisi) (art. 69, direttiva 2004/18) 1 Le stazioni appaltanti che intendono indire un concorso di progettazione rendono nota tale intenzione mediante un bando di concorso. 2 Le stazioni appaltanti che hanno indetto un concorso di progettazione inviano un avviso in merito ai risultati del concorso in conformità all'articolo 66 e devono essere in grado di comprovare la data di invio. Le stazioni appaltanti hanno la facoltà di non procedere alla pubblicazione delle informazioni relative all'aggiudicazione di concorsi di progettazione la cui divulgazione ostacoli l'applicazione della legge, sia contraria all'interesse pubblico, pregiudichi i legittimi interessi commerciali di imprese pubbliche o private oppure possa recare pregiudizio alla concorrenza leale tra i prestatori di servizi. 3 In conformità all’articolo 66, comma 15, le stazioni appaltanti possono pubblicare in conformità ai commi che precedono avvisi o bandi concernenti concorsi di progettazione non soggetti agli obblighi di pubblicazione previsti dal presente articolo. T.U. 13/01/2006 – Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Relazione all’articolo 102 Riproduce l’art. 69, direttiva 2004/18.
Art. 103 (Redazione e modalità di pubblicazione dei bandi e degli avvisi relativi ai concorsi di progettazione) (art. 70, direttiva 2004/18) 1 I bandi e gli avvisi di cui all'articolo 102 contengono le informazioni indicate nell'allegato IX D, in base ai modelli di formulari adottati dalla Commissione. 2 Detti bandi ed avvisi sono pubblicati conformemente all'articolo 66, commi 2 e seguenti. Relazione all’articolo 103 Riproduce l’art. 71 direttiva 2004/18.
Art. 104 (Mezzi di comunicazione) (art. 71, direttiva 2004/18) 1 L'articolo 77, commi 1, 2, 4, 5, si applica a tutte le comunicazioni relative ai concorsi di progettazione. 2 Le comunicazioni, gli scambi e l'archiviazione di informazioni sono realizzati in modo da garantire l'integrità dei dati e la riservatezza di qualsiasi informazione trasmessa dai partecipanti al concorso e da non consentire alla commissione giudicatrice di prendere visione del contenuto dei piani e dei progetti prima della scadenza del termine previsto per la loro presentazione. 3 Ai dispositivi di ricezione elettronica dei piani e dei progetti si applicano le seguenti regole: a) le informazioni concernenti le specifiche necessarie alla presentazione di piani e progetti per via elettronica, e ivi compresa la cifratura, devono essere messe a disposizione degli interessati. Inoltre, i dispositivi di ricezione elettronica dei piani e dei progetti devono essere conformi ai requisiti dell'allegato XII, nel rispetto, altresì, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, per le stazioni appaltanti tenute alla sua osservanza;
b) per la prestazione dei servizi di certificazione in relazione ai dispositivi elettronici della lettera a), si applicano le norme sui certificatori qualificati e sul sistema di accreditamento facoltativo, dettate dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Relazione all’articolo 104 Recepisce l’art. 71 direttiva 2004/18. Viene recepito in tale articolo anche il contenuto del corrispondente articolo nella direttiva sui settori speciali.
Art. 105 (Selezione dei concorrenti) (art. 72, direttiva 2004/18) 1 Nell’espletamento dei concorsi di progettazione le stazioni appaltanti applicano procedure conformi alle disposizioni della parte II del presente codice. 2 Nel caso in cui ai concorsi di progettazione sia ammessa la partecipazione di un numero limitato di partecipanti, le stazioni appaltanti stabiliscono criteri di selezione chiari e non discriminatori. Al fine di garantire di garantire un'effettiva concorrenza il numero di candidati invitati a partecipare non può essere inferiore a dieci. Relazione all’articolo 105 Recepisce l’art. 72, direttiva 2004/18. In conformità alle indicazioni dettate in generale dal codice si è ritenuto di fissare un limite di dieci soggetti come minimo necessario per garantire una concorrenza effettiva
Art. 106 (Composizione della commissione giudicatrice) (art. 73, direttiva 2004/18) 1 Alla commissione giudicatrice si applicano le disposizioni di cui all’articolo 84, nei limiti di compatibilità. 2 Se ai partecipanti a un concorso di progettazione è richiesta una particolare qualifica professionale, almeno un terzo dei membri della commissione deve possedere la stessa qualifica o una qualifica equivalente. Relazione all’articolo 106 Si recepisce l’art. 73, direttiva 2004/18 rinviando ai principi generali recati in tema di composizione delle commissioni dall’art. 77 del codice.
Art. 107 T.U. 13/01/2006 – Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. (Decisioni della commissione giudicatrice) (art. 74, direttiva 2004/18) 1 La commissione giudicatrice opera con autonomia di giudizio ed esamina i piani e i progetti presentati dai candidati in forma anonima ed unicamente sulla base dei criteri specificati nel bando di concorso. L'anonimato dev'essere rispettato sino alla conclusione dei lavori. 2 La commissione redige un verbale, sottoscritto da tutti i suoi componenti, che espone le ragioni delle scelte effettuate in ordine ai meriti di ciascun progetto, le osservazioni pertinenti e tutti i chiarimenti necessari al fine di dare conto delle valutazioni finali 3 I candidati possono essere invitati, se necessario, a rispondere a quesiti che la commissione giudicatrice ha indicato nel processo verbale allo scopo di chiarire qualsivoglia aspetto dei progetti. E’ redatto un verbale completo del dialogo tra i membri della commissione giudicatrice e i candidati Relazione all’articolo 107 Recepisce l’art. 74, direttiva 2004/18.
Art. 108 (Concorso di idee) (art. 57, d.p.r. n. 554 del 1999) 1 Le norme della presente sezione trovano applicazione, nei limiti della compatibilità, anche ai concorsi di idee finalizzati all’acquisizione di una proposta ideativa da remunerare con il riconoscimento di un congruo premio. 2 Sono ammessi al concorso di idee, oltre che i soggetti ammessi ai concorsi di progettazione, anche i lavoratori subordinati abilitati all’esercizio della professione e iscritti al relativo ordine professionale secondo l’ordinamento nazionale di appartenenza, nel rispetto delle norme che regolano il rapporto di impiego, con esclusione dei dipendenti della stazione appaltante che bandisce il concorso. 3 Il concorrente predispone la proposta ideativa nella forma più idonea alla sua corretta rappresentazione. Per i lavori, nel bando non possono essere richiesti elaborati di livello pari o superiore a quelli richiesti per il progetto preliminare. Il termine di presentazione della proposta deve essere stabilito in relazione all’importanza e complessità del tema e non può essere inferiore a sessanta giorni dalla pubblicazione del bando. 4 Il bando prevede un congruo premio per l’idea migliore. 5 L’idea premiata è acquisita in proprietà dalla stazione appaltante e, previa eventuale definizione dei suoi assetti tecnici, può essere posta a base di un concorso di progettazione o di un appalto di servizi di progettazione. A detta procedura è ammesso a partecipare il vincitore del premio qualora in possesso dei relativi requisiti soggettivi. La stazione appaltante può affidare al vincitore del concorso di idee la realizzazione dei successivi livelli di progettazione, con procedura negoziata senza bando, a condizione che detta facoltà sia stata esplicitata nel bando, e che il soggetto sia in possesso dei requisiti di capacità tecnico – professionale ed economica previsti nel bando in rapporto ai livelli progettuali da sviluppare. Relazione all’articolo 108 La disposizione estende al concorso avente ad oggetto la redazione di una mera proposta ideativa le norme relative al concorso di progettazione Si riproduce la disposizione regolamentare relativa alla partecipazione di lavoratori subordinati abilitati. Ricalcando la disciplina oggi dettata dall’articolo 57, comma 6, del d.p.r. n. 554/1999, si prevede la possibilità del vincitore del concorso di dee di partecipare al successivo concorso di progettazione. E’ invece innovativa la disposizione che consente alla stazione appaltante di affidare in via diretta al vincitore del concorso di idee l’incarico di procedere alla redazione della progettazione, sempre che in possesso dei requisiti per la progettazione. In tale caso va approfondito, anche in sede regolamentare, il rapporto tra premio dell’idea e corrispettivo del progetto.
Art. 109 (Concorsi in due gradi) (art. 58, commi 6 e 7, d.p.r. n. 554 del 1999) 1 In caso di intervento di particolare rilevanza e complessità la stazione appaltante può procedere all’esperimento di un concorso di progettazione articolato in due gradi. La seconda fase, avente ad oggetto la presentazione del progetto preliminare, si svolge tra i soggetti individuati attraverso la valutazione di proposte di idee presentante nella prima fase e selezionate senza formazione di graduatorie di merito ed assegnazione di premi. Al vincitore del concorso, se in possesso dei requisiti previsti, può essere affidato l’incarico della progettazione definitiva ed esecutiva a condizione che detta possibilità ed il relativo corrispettivo siano previsti nel bando.
2. Le stazioni appaltanti, previa adeguata motivazione, possono procedere all’esperimento di un concorso in due gradi, il primo avente ad oggetto la presentazione di un progetto preliminare ed il secondo avente ad oggetto la presentazione di un progetto definitivo. Il bando può altresì prevedere l’affidamento diretto dell’incarico relativo alla progettazione definitiva al sog- T.U. 13/01/2006 – Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. getto che abbia presentato il migliore progetto preliminare. Relazione all’articolo 109 La norma generalizza e ricalca, legificandole ed adeguandole, le norme sulle procedure in due gradi dettate dall’articolo 59, commi 6 e 7, del regolamento Merloni.
Art. 110 (Concorsi sotto soglia)
1. I concorsi di progettazione e i concorsi di idee di importo inferiore alla soglia comunitaria devono essere espletati nel rispetto dei principi del Trattato in tema di trasparenza, parità di trattamento, non discriminazione e proporzionalità. Relazione all’articolo 110 Si riproduce per identità di ratio l’analoga disciplina dettata per gli incarichi di progettazione sottosoglia dall’articolo 91, comma 2. Sezione IV – Garanzie e verifiche della progettazione
Art. 111 (Garanzie che devono prestare i progettisti) (art. 30, comma 5, l. n. 109/1994) 1 Nei contratti relativi a lavori, il progettista o i progettisti incaricati della progettazione esecutiva devono essere muniti, a far data dall'approvazione del progetto, di una polizza di responsabilità civile professionale per i rischi derivanti dallo svolgimento delle attività di propria competenza, per tutta la durata dei lavori e sino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio. La polizza del progettista o dei progettisti deve coprire, oltre alle nuove spese di progettazione, anche i maggiori costi che la stazione appaltante deve sopportare per le varianti di cui all’articolo 132, comma 1, lettera e, resesi necessarie in corso di esecuzione. La garanzia è prestata per un massimale non inferiore al 10 per cento dell'importo dei lavori progettati, con il limite di 1 milione di euro, per lavori di importo inferiore alla soglia di cui all’articolo 28, comma 1, lettera c), IVA esclusa, e per un massimale non inferiore al 20 per cento dell'importo dei lavori progettati, con il limite di 2 milioni e 500 mila euro, per lavori di importo pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 28, comma 1, lettera c), IVA esclusa. La mancata presentazione da parte dei progettisti della polizza di garanzia esonera le amministrazioni pubbliche dal pagamento della parcella professionale. 2 Nei contratti relativi a servizi o forniture, di importo pari o superiore a un milione di euro, il regolamento disciplina la garanzia che devono prestare i progettisti, nel rispetto del comma 1, nei limiti della compatibilità. Relazione all’articolo 111 Il comma 1 recepisce con adattamenti l’art. 30, comma 5, l. n. 109 del 1994 Il comma 2, nuovo, demanda al regolamento la disciplina delle garanzie dovute dai progettisti negli appalti di servizi e forniture, stabilendo una soglia minima al di sotto della quale non sono dovute garanzie.
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Beni culturali, Bonifica, Caccia e pesca, Inquinamento,
Risorse idriche, Parchi, Cartografia, Paesaggio, Rifiuti, Zone protette
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Amministrazione, Catasto, Certificazione, Comuni, Concessioni,
Enti locali, Protezione civile, Università
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Energia, Energie Alternative
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Costruzioni, Edilizia, Strutture, Impianti, Lavori, Materiali, Opere pubbliche,
Appalti, Contabilità, Barriere architettoniche
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Condomini Immobili Locazioni
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Aeroporti, Ferrovie, Ponti, Porti, Strade, Condutture
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Informatica, Innovazione, Telecomunicazioni
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Contratti, Esercizio Tariffa professionale, Lavoro
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Sicurezza, Prevenzione incendi, infortuni, impianti
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Alluvioni, Calamità, Dissesti, Frane, Terremoti
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Norme non incluse nelle categorie precedenti
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